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Istituto
Internazionale di Studi sui Diritti dell'Uomo
Storia dell'Istituto
Istituto Internazionale di Studi sui Diritti dell'Uomo
Membro del Comitato delle Alte Istituzioni Scientifiche e Culturali
dell'Accademia Europea delle Scienze, delle Arti e delle Lettere;
Statuto consultivo del Consiglio d'Europa, e Membro dell'UNESCO.
L'Istituto internazionale di studi sui diritti dell'uomo
è stato costituito nel 1984 a seguito di un'assemblea
generale dell'UNESCO
nel corso della quale gli Stati sono stati invitati a porre allo
studio i problemi relativi alla conservazione delle libertà
fondamentali quale base per un ordinamento giuridico statuale
a carattere democratico. L'Istituto nasce su proposta del Professor
G. Gerin
che, è stato la sua guida nel corso dei primi venti anni
di attività l'Istituto, ed è stato attivo nella ricerca
scientifica, producendo più di 30 pubblicazioni sui temi
dei diritti umani e del diritto internazionale.
L'Istituto è stato sede di Commissioni di studio impegnate
nella stesura di documenti preparatori di atti internazionali: è
stato predisposto uno studio per la elaborazione del testo di Convenzione
sulle minoranze, poi approvato dal Consiglio d'Europa,
come pure una documentazione a supporto degli atti internazionali
costitutivi del Tribunale Internazionale per i crimini di
guerra. L'Istituto è stato chiamato alla elaborazione
delle proposte su un Tribunale Internazionale dell'Ambiente
avviando una speciale Commissione di studio. Da ultimo, l'Istituto
ha curato la documentazione necessaria per la realizzazione della
Costituzione albanese e la bozza della "Dichiarazione
universale sul genoma umano e dei diritti dell'Uomo"dell'Unesco.
Nel corso degli anni l'Istituto ha promosso e realizzato iniziative
scientifiche volte all'armonizzazione dell'ordinamento italiano
con i principi della Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo.
Fra queste attività di ricerca si ricordano quelle svolte
in collaborazione con l'Accademia dei Lincei, con l'Accademia della
Pace e della Sicurezza internazionale del Principato di Monaco,
con l'Accademia francese delle arti e delle scienze, e con numerose
unità del Consiglio d'Europa e dell'Unione Europea.
Tra il 1996-2000 illustri autorità nazionali ed internazionali
hanno espresso apprezzamento ed interesse per le attività
dell'Istituto: il Presidente Chirac in occasione del conferimento
della medaglia d'oro da parte dell'Accademia francese delle Arti
e delle Scienze, Juan Carlos di Spagna, per la costituzione di un
Comitato nazionale di Bioetica, il Presidente Scalfaro, il Presidente
Carlo Azeglio Ciampi, Papa Giovanni Paolo II, in occasione della
riunione della Pontifica Accademia delle Scienze, il Dalai Lama
Premio nobel per la Pace, in occasione del Convegno a sostegno del
popolo Tibetano organizzato dell'Istituto, l'Associazione dei Diplomatici
e Consoli stranieri in Italia, che ha conferito all'Istituto il
premio Filippo Gramatica per la sua attività in difesa alle
libertà fondamentali e dei diritti umani, e per i contributi
innovativi nel campo della bioetica.
Presidente dell'Istituto è il Prof. Maurizio
Maresca, Professore di Diritto Internazionale e di
Diritto Europeo ed autore di numerose ricerche particolarmente nelle
materie del diritto comunitario e del diritto internazionale privato.
Il Consiglio Direttivo
è composto dal prof. Tullio Parenzan, dott. Gioia Gerin,
dott. Tullio Cappelli Haipel, prof. Augusto Sinagra, prof. Claudio
Zanghi, prof. Giovanni Palmieri, prof. Franz Matscher, prof. Giuseppe
Guarneri a cui, in occasione del Consiglio Direttivo del 7 luglio
2005, si aggiungono i proff. William Shea, Ersiliagrazia Spatafora,
Mariano Baena de Alcazar, Giuseppe Tesauro.
Il Comitato Scientifico,
oggi in fase di rinnovo, (la relativa delibera sarà adottata
in occasione della prossima seduta del Consiglio Direttivo) è
stato sino ad oggi presieduto dal prof. Bhoutros Bhoutros Ghali,
professore di diritto internazionale, e composto da illustri accademici
di differenti paesi.
Nella seduta del 7 luglio 2005 l'Istituto nomina quale Presidente
Onorario l'on. Franco
Frattini, Vicepresidente della Commissione Europea
e Commissario specificamente incaricato della promozione dei diritti
umani.
Il Consiglio
Direttivo, nella seduta del 7 luglio 2005 delibera
l'attività dell'Istituto per il periodo 2005 - 2006 come
segue.
Saranno avviate tre ricerche scientifiche e precisamente:
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La
coesistenza di organi e procedure non giurisdizionali per
la tutela dei diritti umani in Europa (Unione Europea, Nazioni
Unite e Consiglio d'Europa ed in particolare l'Agenzia per
i diritti umani, il Commissario per i diritti umani e la
proposta di riforma della Commissione ONU (relatore prof.
Claudio Zanghi)
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L'adesione
dell'Unione Europea alla Convenzione Europea dei diritti
dell'uomo (relatore prof. Augusto Sinagra)
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La
tutela dei diritti umani attraverso la cooperazione giudiziaria:
in particolare la tutela della famiglia e dei minori, il
rispetto dei diritti umani in occasione del processo civile
e penale (relatore prof. Maurizio Maresca) |
Inoltre l'Istituto, nell'ambito della Convenzione con la Regione
Friuli Venezia Giulia, promuove una serie di iniziative particolarmente
nei settori del diritto penitenziario e degli strumenti di mantenimento
della pace disponibili alla medesima Regione Friuli Venezia Giulia.
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