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Istituto
Internazionale di Studi sui Diritti dell'Uomo
Centro Internazionale
Studi di Bioetica
L'Istituto Internazionale di Studi sui Diritti dell'Uomo
è stato costituito il 19 marzo 1984 ed ha iniziato la sua
attività nel campo strettamente giuridico con l'esame
delle norme internazionali concernenti i diritti dell'uomo
come conseguenza della libertà negativa e dell'intervento
degli stati per rendere uguali i diseguali.
Bisogna ricordare che al momento della emanazione della Dichiarazione
Universale dei diritti dell'Uomo (1948) le
ricerche in materia di genetica non erano ancora sviluppate, per
cui poco si conosceva della possibilità di intervenire
in questo campo.
Nell'attività scientifica svolta dall'Istituto,
che ha dato luogo alla pubblicazione di ben 33
volumi, si è immediatamente rilevata come già
nel 1987 il diritto alla vita poteva essere compromesso attraverso
modifiche dei geni e quindi determinare non solo interventi sule
singole persone, ma anche su intere categorie di generazioni future.
Ne è derivata una particolare attenzione, dopo le scoperte
del Premio Nobel J.W. Watson e dell'ex
Direttore Generale dell'Unesco Federico Mayor,
docente di biologia molecolare.
Da ciò la pubblicazione di un volume della Collana dell'Istituto
intitolato “Modificazioni genetiche e diritti dell'Uomo”.
Successivamente nel 1988 è stato pubblicato un volume (n.4
della Collana) “La procreazione artificiale umana tra diritto
ed etica”.
Nel 1992 è stato costituito nell'ambito dell'Istituto
un Centro Internazionale di Studi sulla Bioetica,
presieduto dal Premio Nobel John Eccles fino
al 1997, e dal 2004 dal Prof. A. Amoroso. Il
Centro ha svolto vari studi in materia di bioetica, come appare
dalle stesse pubblicazioni
dell'Istituto, come ad esempio, “Il medico di fronte
ai diritti dell'uomo”(n. 12 della Collana), predisposto
da un reseau europeo costituito assieme al Consiglio d'Europa
e presieduto dal Professor Guido Gerin. Altro
volume riguarda “Funzione e funzionamento dei comitati etici”
(n.16 della Collana), “Scienza , cultura e salute nel mondo”
(n.17 della Collana) e “Gli aspetti etici e giuridici della
salvaguardia delle specie viventi” (n.21 della Collana),
in collaborazione con l'Unesco e l'Accademia Europea
delle Scienze, Arti e Lettere, di cui l'Istituto è
diventato membro delle Alti Istituzioni Scientifiche.
Sempre nel campo dell'etica è stato pubblicato un
volume assieme al Premio Nobel John Eccles “Manipolazioni
al cervello” (n. 25 della Collana). Nel 2003 infine è
stato pubblicato il volume “Bioetica e diritti della persone”
curato dal Prof. G. Gerin.
Il Centro Internazionale Studi di Bioetica negli
anni ha tenuto una serie di riunioni per l'esame dei problemi
concernenti l'influenza delle nuove scoperte scientifiche
e delle biotecnologie sull'uomo.
Il Consiglio d'Europa e l'Unesco hanno riconosciuto
lo statuto consultivo al Centro, per cui vengono predisposti documenti
per queste due organizzazioni internazionali nonché per
l'Unione Europea.
L'ex Presidente dell'Istituto, il Professor G.
Gerin ha fatto parte del Gruppo ESLA, della Commissione
Generale XXII. Il Centro Internazionale Studi di Bioetica
è stato chiamato ad esprimere giudizi in materia di clonazione,
predisponendo anche un testo della Dichiarazione Universale sul
genoma umano.
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